DOPPIA ASSICURAZIONE
LA DOPPIA ASSICURAZIONE SOTTO IL PROFILO GIURIDICO
PARTE PRIMA
§ 1 LA DOPPIA ASSICURAZIONE COME CONCETTO
L'articolo 1467 del Codice di commercio turco disciplina la doppia assicurazione e al comma 1 ne fornisce la definizione. La definizione di doppia assicurazione contenuta nell'articolo 1286 della Legge n. 6762 è stata sostanzialmente mantenuta. Come novità, anche l'ipotesi in cui l'interesse sia fatto assicurare da persone diverse è stata riconosciuta come doppia assicurazione, qualora ricorrano anche le altre condizioni, colmando così la lacuna presente nel TTK.1
Si ha doppia assicurazione quando un interesse è stato assicurato presso più assicuratori contro lo stesso pericolo e il totale delle somme assicurate supera il valore assicurabile, ovvero l'ammontare complessivo degli indennizzi assicurativi che gli assicuratori devono corrispondere supera l'ammontare totale del danno. 2Il significato attribuito nel Codice di commercio all'espressione doppia assicurazione è invece assai diverso con riguardo alle assicurazioni contro i danni aventi natura di assicurazioni terrestri e alle assicurazioni sulla persona aventi natura di assicurazioni di somma. Evidentemente, con un'espressione più corretta, la materia è stata disciplinata mediante l'emanazione di disposizioni di natura tale da richiedere un'interpretazione differenziata.3
Oggi la doppia assicurazione non è più considerata una “causa di invalidità”, tutte le assicurazioni che costituiscono la doppia assicurazione sono ritenute valide e non si ammette che ciascuno degli assicuratori debba essere ritenuto pienamente responsabile nei confronti del contraente nell'ambito del proprio contratto. In quest'ottica si prevede che gli assicuratori rispondano in solido sulla base della somma assicurata più bassa (fino a tale somma). Si impedisce tuttavia che il contraente, grazie alla copertura eccedente, riceva un pagamento superiore al danno subito. In tale quadro, ciò rileva non sotto il profilo dei contratti di assicurazione vietati, bensì sotto il profilo del fatto che l'indennizzo cui il contraente ha diritto supera l'ammontare del danno.4 Ai sensi dell'art. 1486 / 2, che disciplina le disposizioni di tutela, l'articolo 146 è assolutamente imperativo; le clausole contrattuali contrarie sono invalide.5
§ 2 DIFFERENZE TRA LA DOPPIA ASSICURAZIONE E ALCUNE ASSICURAZIONI SIMILI
I. Differenza tra la doppia assicurazione e la pluralità di assicurazioni
Nella Legge n. 6762, sotto la rubrica principale “pluralità di assicurazioni”, erano disciplinate la coassicurazione, la sottoassicurazione e la doppia assicurazione; tuttavia non vi era alcun articolo che contenesse gli elementi comuni a tutte e tre le fattispecie assicurative o, in altri termini, che desse una definizione generale di “pluralità di assicurazioni”. Per questa ragione, con il presente articolo del progetto si è anzitutto stabilito che cosa sia la pluralità di assicurazioni. Inoltre, poiché nella pluralità di assicurazioni il danno viene indennizzato tra gli assicuratori in modo diverso rispetto al contratto concluso con un solo assicuratore, è stato posto a carico del contraente un obbligo di informazione al verificarsi del sinistro.6
Il legislatore, nella relativa relazione illustrativa della legge, nel rilevare che non esiste un'unica definizione di “pluralità di assicurazioni”, ha individuato le ipotesi in cui ricorre la pluralità di assicurazioni. La coassicurazione, la doppia assicurazione e la sottoassicurazione sono disciplinate nel testo come specie della pluralità di assicurazioni.
La caratteristica più evidente che distingue dalla doppia assicurazione la coassicurazione e la sottoassicurazione, specie della pluralità di assicurazioni, è che queste presentano caratteristiche tali da non dar luogo ad arricchimento senza causa. Infatti, sia nella coassicurazione sia nella sottoassicurazione, le somme assicurate da corrispondere non superano il valore dell'interesse assicurato. Nella doppia assicurazione, invece, la somma assicurata da corrispondere supera il valore dell'interesse e l'assicurato si arricchisce senza causa.
A. Differenza tra la doppia assicurazione e la sottoassicurazione
L'articolo 1468 del Codice di commercio turco, rubricato “sottoassicurazione”, contiene la disposizione (1) “Se il valore dell'interesse assicurato non è stato interamente coperto dal contratto precedente, tale interesse può essere fatto assicurare una o più volte ancora fino al valore residuo. In tal caso, gli assicuratori che hanno successivamente assicurato tale interesse rispondono per il residuo secondo l'ordine delle date di conclusione dei contratti. I contratti conclusi nello stesso giorno si considerano conclusi contemporaneamente.”
La sottoassicurazione è una specie del rapporto assicurativo denominato in dottrina assicurazione parallela. Qui, con riguardo a un elemento del patrimonio (attivo), in una prima fase viene stipulata un'assicurazione per un valore inferiore a quello dell'interesse (assicurazione insufficiente). Il difetto di copertura emerso con questa prima assicurazione viene successivamente colmato con assicurazioni stipulate da (altri) assicuratori. Le assicurazioni parallele, per mezzo di contratti conclusi in momenti diversi, vengono portate a coprire l'intero valore.7 In questo senso, nella sottoassicurazione, a differenza della doppia assicurazione, non viene in rilievo il divieto di arricchimento. Poiché le polizze in cui ricorre la sottoassicurazione sono valide, permangono gli adempimenti che l'assicurato è tenuto a osservare, come l'onere di comunicazione. Per la doppia assicurazione, invece, le ipotesi eccezionali in cui essa può divenire valida sono state espressamente indicate dal legislatore.
B. Differenza tra la doppia assicurazione e la coassicurazione
Si definisce coassicurazione l'ipotesi in cui un interesse sia fatto assicurare da più assicuratori contemporaneamente e per gli stessi periodi.8
In dottrina la coassicurazione si distingue in due tipi: coassicurazione palese e coassicurazione occulta.9 Nella “coassicurazione palese” la circostanza che più assicuratori partecipino all'assicurazione del medesimo rischio è nota al contraente. In altri termini, in questo tipo di assicurazione più assicuratori assumono apertamente il rischio nei confronti del contraente. È controverso se nella coassicurazione palese possa ricorrere la doppia assicurazione. In questo tipo di assicurazioni è pacifico che sussistano tante pretese individuali (rapporto obbligatorio in senso stretto) quanti sono gli assicurati. Il punto controverso è se sussistano tanti rapporti giuridici, ossia tanti contratti di assicurazione (rapporto obbligatorio in senso ampio), quanti sono gli assicuratori. 10 Secondo Möller, nella coassicurazione palese sussiste un unico rapporto obbligatorio. Nel sostenere tale opinione, l'autore muove dall'idea che i rapporti obbligatori parziali derivino da un unico rapporto obbligatorio (in senso ampio). La conseguenza tipica di questa opinione dell'autore è che nella coassicurazione palese, qualora le pretese individuali relative alla prestazione assicurativa superino il valore assicurabile, possa ricorrere non la doppia assicurazione, bensì la sovrassicurazione. Per contro, l'opinione dominante risponde affermativamente a tale questione. In altri termini, secondo l'opinione dominante, nella coassicurazione palese si ha l'esistenza di tanti rapporti giuridici (rapporto obbligatorio in senso ampio) quanti sono gli assicuratori.11
Mentre nell'ipotesi di coassicurazione di cui all'articolo 1466 del Codice di commercio turco un interesse è assicurato da più assicuratori contemporaneamente, per gli stessi periodi e contro gli stessi rischi, ed è noto agli assicuratori, al momento della stipulazione del contratto, che la polizza viene predisposta in tal modo, nell'ipotesi di doppia assicurazione di cui all'articolo 1467 del Codice di commercio turco un interesse assicurato per l'intero suo valore viene successivamente fatto assicurare dalle stesse o da altre persone contro gli stessi rischi e per gli stessi periodi. In tal caso, nella doppia assicurazione, gli altri contratti di assicurazione non sono noti agli assicuratori.
Nella doppia assicurazione non è necessario che le assicurazioni siano stipulate contemporaneamente. Anzi, al contrario, è necessario che siano stipulate in momenti diversi. Tale conclusione discende dal contenuto della disposizione. Per la coassicurazione, invece, è necessario che le assicurazioni siano stipulate nello stesso giorno.12
Accanto a ciò esiste anche la “coassicurazione occulta”. In questo tipo di coassicurazione il contraente stipula l'assicurazione con un solo assicuratore. Tuttavia l'assicuratore che verso l'esterno appare come unico responsabile, entrando in rapporto contrattuale con altri assicuratori, trasferisce su di essi una parte del rischio e la ripartisce tra loro. Poiché, sotto il profilo del premio pagato, tra l'assicuratore e il contraente sussiste un solo rapporto assicurativo (rapporto obbligatorio in senso ampio), in questo tipo di assicurazioni non si può parlare di doppia assicurazione.13
II. Differenza tra la doppia assicurazione e la sovrassicurazione
L'articolo 1463 del Codice di commercio turco, rubricato “Sovrassicurazione”,”
1- Se la somma assicurata è superiore al valore dell'interesse assicurato, la parte eccedente è invalida. Per tale ragione, la somma assicurata e la parte del premio assicurativo a essa corrispondente sono ridotte e il premio in eccesso riscosso è restituito.
2- Il contratto di sovrassicurazione stipulato in mala fede dal contraente allo scopo di procurarsi un vantaggio economico è invalido. L'assicuratore che, al momento della conclusione del contratto, non era a conoscenza dell'invalidità ha diritto al premio fino alla fine del periodo assicurativo nel quale è venuto a conoscenza della situazione.” è così formulato.
Secondo l'articolo 128314 del Codice di commercio turco, sono sovrassicurazioni le assicurazioni in cui la somma assicurata supera il valore assicurabile. In base a tale definizione, l'esistenza o l'inesistenza della sovrassicurazione, ossia se la somma assicurata superi o meno il valore dell'interesse assicurato, si accerta, a differenza della doppia assicurazione, con riferimento a un unico rapporto assicurativo, tenendo conto della somma assicurata pattuita in tale contratto.15
Nella relazione illustrativa dell'articolo 1463 del Codice di commercio turco il legislatore fornisce la seguente spiegazione: “L'articolo che disciplina la sovrassicurazione ha la stessa natura dell'articolo 1283 della Legge n. 6762. Tuttavia, il secondo comma dell'articolo è una disposizione nuova e disciplina la sovrassicurazione dolosa. Anzitutto, la sovrassicurazione dolosa è stata ricollegata all'intento di procurarsi un vantaggio economico. Inoltre, non si è ritenuto opportuno assoggettare alla medesima disciplina la sovrassicurazione stipulata dolosamente e quella verificatasi involontariamente. Infatti, nella situazione attuale, se l'interesse assicurato subisce un danno totale e la sovrassicurazione non viene accertata, l'assicurato riceve un indennizzo superiore al valore assicurabile; se invece la sovrassicurazione viene scoperta, soltanto la parte eccedente è considerata invalida. Sotto questo profilo, la disposizione in questione è di natura tale da spingere chiunque a stipulare una sovrassicurazione. Per contro, considerare invalida la sovrassicurazione dolosa produrrà un effetto dissuasivo sulla persona.”
Sebbene la sovrassicurazione presenti analogie con la doppia assicurazione, come si evince anche dalla relazione illustrativa dell'articolo 1463 del Codice di commercio turco il legislatore si è soffermato sulla questione se la sovrassicurazione sia stata stipulata dolosamente o meno: la sovrassicurazione stipulata dolosamente sarà considerata interamente invalida, mentre nelle sovrassicurazioni non stipulate dolosamente è stata considerata invalida la parte eccedente. Nell'ipotesi di doppia assicurazione, invece, la doppia assicurazione stipulata è stata considerata interamente invalida e, in via eccezionale, sono state elencate una per una alcune situazioni che non danno luogo ad arricchimento senza causa, precisando che in tali ipotesi e condizioni la doppia assicurazione può divenire valida. Come avviene nella sovrassicurazione, la presenza dell'elemento del dolo della persona nella stipulazione della polizza non è rilevante nella doppia assicurazione.
L'altra condizione che deve necessariamente ricorrere perché si abbia doppia assicurazione è che sussista la possibilità che il contraente si arricchisca grazie a una pluralità di contratti di assicurazione. Della possibilità di arricchimento del contraente si parla, in sostanza, quando il totale delle somme assicurate pattuite nei diversi contratti di assicurazione supera il valore assicurabile. Sotto questo profilo la doppia assicurazione somiglia alla sovrassicurazione. La differenza tra le due consiste nel fatto che, mentre nella sovrassicurazione è la somma assicurata pattuita con un unico contratto di assicurazione a superare il valore dell'interesse assicurato, nella doppia assicurazione è il totale delle somme assicurate pattuite non con uno, bensì con più contratti di assicurazione a superare il valore dell'interesse assicurato.16
§ 3 ASSICURAZIONI ALLE QUALI SI APPLICA IL DIVIETO DI DOPPIA ASSICURAZIONE
L'articolo 128617 del Codice di commercio turco è collocato nel secondo capo della Legge, che disciplina le assicurazioni di cose. Pertanto la doppia assicurazione è applicabile alle assicurazioni di cose. Secondo un'altra classificazione, adottata in particolare dalla dottrina giuridica tedesca, l'assicurazione è sottoposta, in base alla forma della prestazione assicurativa, a una classificazione binaria: assicurazione contro i danni - assicurazione di somma.18
Il fatto che lo scopo fondamentale del divieto di doppia assicurazione sia quello di impedire l'arricchimento senza causa comporta che il divieto di doppia assicurazione trovi applicazione nelle assicurazioni di cose. Nelle assicurazioni di somma (sulla persona), che non danno luogo ad arricchimento senza causa, il divieto di doppia assicurazione non viene in rilievo. Infatti nelle assicurazioni sulla persona non esiste un interesse il cui valore sia determinato.
PARTE SECONDA
§ 6 CONDIZIONI PERCHÉ POSSA SUSSISTERE LA DOPPIA ASSICURAZIONE
L'articolo 1467 del Codice di commercio turco, rubricato “Doppia assicurazione”, contiene la disposizione “ un interesse assicurato per l'intero suo valore non può essere successivamente fatto assicurare dalle stesse o da diverse persone, contro gli stessi rischi, per gli stessi periodi.” Il legislatore, nel testo della legge, ha illustrato espressamente le condizioni richieste perché possa ricorrere la doppia assicurazione, in modo tale da non renderle oggetto di discussione.
Anche nelle decisioni della corte suprema sono state più volte indicate le condizioni da verificare e i metodi da applicare per poter parlare di doppia assicurazione.19
I. Assicurazione del medesimo interesse
L'art. 1467 TTK, che disciplina la doppia assicurazione (così come l'art. 1465 (1) TTK, rubricato “regola”, del quale la legge indica che contiene la definizione generale della pluralità di assicurazioni e costituisce disposizione comune, l'art. 1466 (1) TTK relativo alla coassicurazione e l'art. 1468 TTK relativo alla sottoassicurazione), ha previsto la condizione che l'assicurazione sia stata stipulata per “il medesimo interesse”.20
Ad esempio, qualora un veicolo sia coperto dalla compagnia di assicurazione (A) con un'assicurazione contro il furto e dalla compagnia di assicurazione (B) nell'ambito di un'assicurazione contro l'appropriazione indebita, non si può parlare di doppia assicurazione. Infatti le compagnie di assicurazione non hanno coperto il medesimo interesse.
Per esempio, l'appaltatore principale ha stipulato un'assicurazione che copre, oltre alla propria responsabilità, anche la responsabilità dei subappaltatori che ricevono lavori da lui; tuttavia alcuni dei subappaltatori hanno stipulato separatamente anche proprie assicurazioni della responsabilità civile. Quando si realizzano i presupposti della responsabilità di uno di tali subappaltatori, entrambe le assicurazioni copriranno il medesimo interesse (l'interesse del subappaltatore a essere protetto contro le conseguenze delle pretese di responsabilità).21 In tal caso possiamo parlare dell'esistenza di una doppia assicurazione.
II. Assicurazione dell'interesse da parte delle stesse o di diverse persone
L'articolo 1467 del Codice di commercio turco, nell'elencare i requisiti per l'esistenza della doppia assicurazione, menziona espressamente anche l'ipotesi in cui l'assicurazione sia fatta stipulare dalle stesse o da diverse persone. In questo senso non è rilevante chi sia il contraente. Che sia la stessa persona a far assicurare o che siano persone diverse a far assicurare il medesimo interesse, ciò non avrà rilevanza.
IV. Assicurazione dell'intero valore dell'interesse
L'articolo 1467 del Codice di commercio turco, nell'elencare i requisiti per l'esistenza della doppia assicurazione, indica come ulteriore elemento l'assicurazione dell'intero valore. Qualora non sia assicurato l'intero valore, non si può parlare dell'esistenza di una doppia assicurazione.
V. Assicurazione contro gli stessi rischi
Insieme alle altre condizioni, per l'esistenza della doppia assicurazione è richiesta anche la condizione che l'assicurazione sia stipulata contro gli stessi rischi. Ad esempio, qualora per un interesse sia stata ottenuta copertura contro il rischio di furto e un'altra compagnia di assicurazione abbia prestato copertura contro il rischio di appropriazione indebita, non si parla dell'esistenza di una doppia assicurazione. Infatti in tal caso non vi è un'unica polizza assicurativa. Vi sono due polizze assicurative distinte.
VI. Assicurazione per gli stessi periodi
È necessario che la prima assicurazione e quelle successive si sovrappongano sotto il profilo temporale. Il sinistro deve essersi verificato durante tale periodo di sovrapposizione. Non è necessario che le assicurazioni siano state stipulate contemporaneamente e per la stessa durata.22 È sufficiente che si sovrappongano per un certo periodo.23
Nello stabilire quale assicurazione sia la prima (anteriore) e quale la successiva, è determinante il momento in cui i contratti sono stati conclusi. Il contratto concluso successivamente, anche se stipulato con effetto retroattivo e recante un giorno di decorrenza anteriore alla data di inizio della copertura prevista nel contratto concluso in precedenza, sarà considerato invalido (se ricorrono le condizioni della doppia assicurazione).24
VII. Esistenza di più contratti di assicurazione
L'ulteriore condizione per l'applicabilità degli articoli 128625 e 134626 del Codice di commercio turco è l'esistenza di almeno due contratti di assicurazione. Per questa ragione, se nonostante la presenza di più assicuratori si può parlare dell'esistenza di un unico contratto di assicurazione, la doppia assicurazione non viene in rilievo. La presenza di più contratti di assicurazione autonomi non implica sempre la conclusione che esista una doppia assicurazione. Infatti, nei casi in cui vi siano più contratti di assicurazione, si può parlare talvolta di coassicurazione (TTK mad 128527), talvolta di sottoassicurazione (assicurazione per parti). È tuttavia utile ribadire che nella coassicurazione e nella sottoassicurazione si può parlare di doppia assicurazione qualora il totale delle somme assicurate nei diversi contratti di assicurazione superi il valore assicurabile. 28
Il Codice di commercio turco non contiene alcuna disposizione sulla questione se i principi della doppia assicurazione possano applicarsi qualora uno degli assicuratori sia un ente di previdenza sociale. Secondo alcune opinioni in dottrina29, in una simile situazione le disposizioni sulla doppia assicurazione non trovano applicazione. Tuttavia, i pagamenti effettuati dall'assicuratore sociale devono essere detratti, ai sensi dell'articolo 1283 del Codice di commercio turco, dai pagamenti che saranno effettuati dall'assicurazione privata. A nostro avviso, questa opinione, pur essendo in parte fondata, non è del tutto corretta. Infatti, tra i pagamenti effettuati dall'assicuratore sociale, possono essere detratti quelli per i quali è esperibile il regresso nei confronti dell'assicuratore privato. Ad esempio, la detrazione può essere operata sul risarcimento per la perdita del sostegno richiesto dai congiunti della persona deceduta in un infortunio sul lavoro dovuto a un incidente stradale. Infatti in tal caso l'assicuratore sociale potrà richiedere agli assicuratori privati, in proporzione alle rispettive colpe, l'indennizzo che ha corrisposto. Non può tuttavia essere detratta la pensione ai superstiti liquidata ai congiunti dell'assicurato deceduto a causa della morte. Ciò perché tale pensione liquidata non ha natura tale da consentire il regresso nei confronti degli assicuratori privati.
VIII. Possibilità di arricchimento dell'assicurato
Lo scopo fondamentale del divieto di doppia assicurazione è impedire la possibilità di arricchimento senza causa dell'assicurato. Per questo sono state introdotte talune disposizioni relative alla doppia assicurazione.
Il legislatore ha previsto tali disposizioni allo scopo di impedire che il contraente si arricchisca ottenendo una prestazione assicurativa superiore al danno verificatosi e, se del caso, al valore dell'interesse assicurato. Tuttavia, anche nei casi in cui, pur superando il totale delle somme assicurate pattuite nei diversi contratti di assicurazione il valore dell'interesse assicurato, sussista la possibilità che il contraente si arricchisca ottenendo un indennizzo assicurativo superiore al danno complessivo verificatosi, potrà di conseguenza venire in rilievo l'applicazione delle disposizioni del Codice di commercio turco relative alla doppia assicurazione.30 La questione se le disposizioni del Codice di commercio turco che disciplinano la doppia assicurazione nelle assicurazioni terrestri si applichino alla doppia assicurazione provocata dolosamente allo scopo di procurarsi un vantaggio ingiusto ha suscitato dubbi in dottrina.31
Come già accennato, poiché nelle assicurazioni di cose vige il divieto di arricchimento, in caso di verificarsi del sinistro l'accertamento della perdita di valore dell'interesse subita dal bene assicurato, in altri termini del danno effettivo, riveste grande importanza ai fini del pagamento che l'assicuratore dovrà effettuare.32
Inoltre, secondo la disposizione dell'articolo 1299/2 del TTK, l'ammontare dell'indennizzo che l'assicuratore deve corrispondere viene determinato tenendo conto del valore dell'interesse del bene assicurato al momento del verificarsi del sinistro. Se nella polizza è indicato il valore dell'interesse assicurato, si terrà conto di tale valore; se nella polizza tale valore non è indicato, ai sensi dell'articolo 1300 del TTK il valore dell'interesse del bene assicurato deve essere provato dal contraente con riferimento alla data del sinistro. Se l'assicuratore contesta il valore dell'interesse indicato nella polizza, allora, ai sensi dell'articolo 1300/2 del TTK, l'onere della prova su tale punto deve essere posto a carico dell'assicuratore. Sempre ai sensi dell'ultimo comma del medesimo articolo, il valore dell'interesse indicato nella polizza può essere provato con ogni mezzo di prova e il giudice può persino deferire d'ufficio il giuramento a una delle parti per rafforzare ulteriormente la conclusione cui è pervenuto sulla base delle prove raccolte.33
Qualora, dopo il verificarsi del sinistro, le parti non raggiungano un accordo sull'ammontare del danno, il contraente e l'assicuratore nominano i propri arbitri-periti. Se i due arbitri-periti non riescono ad accordarsi sulla scelta del terzo arbitro-perito, il terzo arbitro-perito è nominato dal tribunale. Se i due arbitri-periti non si accordano sull'ammontare del danno, prevale la decisione del terzo arbitro-perito.34 La natura dell'istituto dell'arbitro-perito è diversa da quella degli istituti dell'arbitrato e della perizia. Le decisioni rese dagli arbitri-periti sono, di regola, definitive e pertanto non sono soggette al controllo della Corte di Cassazione (Yargıtay). Tuttavia, se gli arbitri-periti hanno deciso in modo manifestamente contrario alle regole della buona fede e alla realtà dei fatti, in tal caso, secondo le condizioni generali e la giurisprudenza della Corte di Cassazione, le decisioni degli arbitri-periti possono essere impugnate in sede giudiziaria. Le parti, avendo pattuito che l'ammontare del danno sarà accertato da arbitri-periti, hanno concluso un accordo sulla prova. Gli arbitri-periti si limitano ad accertare i fatti materiali; l'aspetto giuridico della questione non li riguarda.35 Come illustrato, anche la corte suprema ha indicato la via per prevenire la possibilità di un calcolo divergente dal danno effettivo, al fine di impedire l'arricchimento senza causa.
§ 7 IPOTESI IN CUI NON RICORRE IL DIVIETO DI DOPPIA ASSICURAZIONE
Come si è visto, la doppia assicurazione è in linea di principio vietata. In caso di doppia assicurazione, sulla base della data di conclusione del contratto di assicurazione, i contratti stipulati successivamente sono stati resi invalidi. Tuttavia il legislatore, nel medesimo articolo, ha concesso alla doppia assicurazione così stipulata la possibilità di essere valida qualora siano soddisfatte le condizioni elencate in tre lettere.36
I. Se è accettata dagli assicuratori anteriori e successivi
In tal caso tutti i contratti di assicurazione si considerano conclusi contemporaneamente e l'indennizzo assicurativo è corrisposto da tutti gli assicuratori nel modo seguente. Ad esempio: il valore dell'interesse del bene assicurato è di 400.000 TL. e tale valore è stato assicurato due volte. Secondo l'articolo 1285 del Codice di commercio turco, ciascuno degli assicuratori risponde in proporzione alla somma da esso assicurata rispetto al totale delle somme assicurate. Pertanto ciascun assicuratore pagherà 200.000 TL. (TTK md.1285/1)37
II. Se il contraente ha ceduto al secondo assicuratore i diritti derivanti dall'assicuratore anteriore o vi ha rinunciato
È evidente che far assicurare nuovamente il medesimo interesse contro gli stessi rischi, mentre perdura la protezione accordata dall'assicurazione stipulata in precedenza per tale interesse, darà luogo a una doppia assicurazione. Ciò che il contraente che non desidera il verificarsi di tale situazione dovrebbe normalmente fare è anzitutto risolvere il contratto relativo all'assicurazione anteriore.38 Con la disposizione dell'articolo 1467 del Codice di commercio turco, secondo cui la cessione e la rinuncia devono essere annotate nella seconda polizza e, in mancanza, il secondo contratto di assicurazione è considerato privo di effetti, l'invalidità che si produrrebbe in caso di doppia assicurazione non si verificherà. L'annotazione nella seconda polizza della volontà di cessione e di rinuncia costituisce al tempo stesso un mezzo di prova. Il legislatore ha subordinato la conclusione di entrambi i contratti a una forma. In caso contrario, l'esistenza o meno della volontà di cessione e di rinuncia potrebbe divenire oggetto di controversia.
III. Se è stabilito che l'assicuratore successivo risponda soltanto dell'indennizzo non corrisposto dall'assicuratore anteriore
In tal caso l'assicurazione stipulata in precedenza deve essere annotata nella seconda polizza; in mancanza, il secondo contratto di assicurazione è considerato invalido. Anche su questo punto il legislatore richiede un requisito di forma.
IV. Clausola indicante che il secondo contratto di assicurazione è stato concluso per l'eventualità della “insolvenza del primo assicuratore”
In dottrina vi sono opinioni secondo cui, in presenza della clausola indicante che il contratto è stato concluso per l'eventualità dell'insolvenza del primo assicuratore, la doppia assicurazione viene eliminata. Secondo Şenocak, benché l'articolo 1286 del Codice di commercio turco non contenga alcuna disposizione espressa riguardo a tali clausole, dalla lettera 3 del medesimo articolo è tuttavia possibile desumere che le clausole contrattuali in questione abbiano una funzione preventiva della doppia assicurazione.39 Secondo Şenocak, la condizione che gli assicuratori possano rispondere contemporaneamente del medesimo danno deve essere esaminata nell'ambito della condizione della “esistenza della possibilità di arricchimento del contraente”. Con la pattuizione che la responsabilità sorgerà in caso di insolvenza del secondo assicuratore” viene meno anche la possibilità che il contraente si arricchisca in relazione al medesimo danno.40
PARTE TERZA
§ 8 EFFETTI E CONSEGUENZE DELLA DOPPIA ASSICURAZIONE
Gli effetti e le conseguenze della doppia assicurazione sono disciplinati in modo differente nelle disposizioni del Codice di commercio turco relative alle assicurazioni terrestri e a quelle marittime. La ragione di tale differenza risiede nell'adozione, nelle fonti di tali disposizioni, di principi diversi in materia di doppia assicurazione.41
I. Nelle assicurazioni terrestri
Il sistema adottato dagli articoli 128642 e 128743 del Codice di commercio turco, che disciplinano la doppia assicurazione nelle assicurazioni terrestri, è in sostanza il sistema della responsabilità secondo l'ordine cronologico. Per contro, qualora gli assicuratori prestino il consenso alla doppia assicurazione, il sistema applicabile è, di regola, ai sensi della lettera 1 dell'articolo 1286 del Codice di commercio turco, il sistema della responsabilità proporzionale. Tuttavia le parti possono chiedere l'applicazione del principio della responsabilità solidale. Qualora pattuiscano la responsabilità solidale, alla doppia assicurazione consentita si applica il comma 2 dell'articolo 1285 del Codice di commercio turco.44
Secondo Şenocak, in caso di doppia assicurazione provocata in mala fede nelle assicurazioni terrestri, non è necessario fondarsi sull'articolo 1290 del Codice di commercio turco. In effetti, l'articolo 1292 del Codice di commercio turco disciplina l'onere di comunicazione della doppia assicurazione; secondo tale articolo, in caso di violazione dolosa di tale onere, gli assicuratori sono liberati dall'obbligo di prestazione. (TTK mad.1292/III). Poiché la violazione dolosa della comunicazione della doppia assicurazione denota anche una doppia assicurazione conclusa in mala fede, in base a tale articolo (TTK mad.1292/III) il contraente non otterrà comunque la prestazione assicurativa. Inoltre, sempre ai sensi del medesimo articolo, la liberazione dell'assicuratore dall'obbligo di prestazione avviene senza restituzione del premio. Di conseguenza, a fronte di tale disposizione relativa alla doppia assicurazione, non vi è bisogno di ricorrere ulteriormente all'articolo 1290. In conclusione, si può affermare che l'articolo 1286 del Codice di commercio turco è applicabile sia alla doppia assicurazione provocata in buona fede sia a quella provocata in mala fede. In altri termini, ai fini dell'applicazione dell'articolo 1286, la Legge non distingue tra doppia assicurazione provocata in buona fede e doppia assicurazione provocata in mala fede.45
A. Invalidità del contratto di assicurazione che dà luogo alla doppia assicurazione
Secondo l'articolo 1286 del Codice di commercio turco, il secondo contratto di assicurazione che dà luogo alla doppia assicurazione è invalido. Tuttavia l'invalidità riguarda soltanto l'importo eccedente per effetto della doppia assicurazione. Con l'articolo 1286 il legislatore ha adottato il principio della responsabilità secondo l'ordine cronologico. In questo sistema si tiene conto delle date di stipulazione dei contratti di assicurazione conclusi e producono effetti tutti i contratti di assicurazione conclusi fino a concorrenza del valore assicurabile; quelli stipulati successivamente sono invece invalidi.46 Secondo Şenocak, l'invalidità in questione è un'invalidità pendente. Şenocak indica che, secondo la prima lettera dell'articolo 128647, qualora le compagnie di assicurazione prestino il consenso ai contratti di assicurazione, ciascun contratto di assicurazione diviene valido.48
A nostro avviso, l'ipotesi di invalidità pendente prevista dalla legge non varrà per tutte le doppie assicurazioni che si verificano. Infatti la legge elenca una per una le ipotesi in cui non può sussistere il divieto di doppia assicurazione. Nelle doppie assicurazioni al di fuori di tali ipotesi l'invalidità non è pendente. Si deve ritenere che l'invalidità sussista dal momento in cui si è verificata la doppia assicurazione. Sia che l'invalidità venga considerata un'invalidità pendente, sia che si ritenga che l'invalidità sussista dal momento in cui si è verificata la doppia assicurazione, la doppia assicurazione non farà sorgere diritti in capo al titolare dell'interesse.
La disposizione dell'art. 1467 TTK è imperativa. Le clausole contrattuali a essa contrarie (anche se favorevoli al contraente) sono invalide. Tuttavia tale invalidità non incide, di regola, sulle altre clausole del contratto.49
B. Validità dell'assicurazione successiva che dà luogo alla doppia assicurazione in caso di esistenza della doppia assicurazione e responsabilità degli assicuratori per il danno verificatosi
I. Nelle assicurazioni di cose
1. Acquisto di validità, con il consenso degli assicuratori, della doppia assicurazione che ha dato luogo alla doppia assicurazione
Secondo l'art. 1467/a del Codice di commercio turco, se gli assicuratori successivi e anteriori prestano il loro assenso, i contratti di assicurazione si considerano conclusi contemporaneamente e, al verificarsi del sinistro, la somma assicurata è corrisposta dagli assicuratori nella proporzione indicata all'articolo 1466. In tal caso si applicheranno le disposizioni sulla coassicurazione ed entrambe le compagnie di assicurazione risponderanno in misura non eccedente il valore dell'interesse assicurato, in modo da non dar luogo ad arricchimento senza causa. Le compagnie di assicurazione, nei casi in cui ricorre la responsabilità solidale, potranno esercitare reciprocamente, nell'ambito del contratto concluso tra loro, i diritti di regresso per le quote di cui non sono responsabili.
Perché il contratto successivo che dà luogo alla doppia assicurazione possa acquistare validità è necessario il consenso sia del primo assicuratore sia dell'assicuratore successivo. Il consenso di un solo assicuratore è sufficiente perché il contratto di data successiva produca validamente i suoi effetti e le sue conseguenze. 50
2. Acquisto di validità qualora il contraente ceda al secondo assicuratore i diritti derivanti dall'assicurazione anteriore o rinunci a tali diritti
È evidente che far assicurare nuovamente il medesimo interesse contro gli stessi rischi, mentre perdura la protezione accordata dall'assicurazione stipulata in precedenza per tale interesse, darà luogo a una doppia assicurazione. Ciò che il contraente che non desidera il verificarsi di tale situazione dovrebbe normalmente fare è anzitutto risolvere il contratto relativo all'assicurazione anteriore. Tuttavia il legislatore, alla lettera 2 dell'articolo 1286 del Codice di commercio, ha concesso la possibilità di concludere validamente il contratto successivo senza necessità di risolvere il contratto relativo all'assicurazione anteriore. Tale possibilità può essere esercitata sia mediante la “cessione all'assicuratore successivo dei diritti derivanti dall'assicurazione anteriore”, sia mediante la “rinuncia ai diritti derivanti dall'assicurazione anteriore”.51
Se gli assicuratori successivi e anteriori prestano il loro assenso. Secondo la legge, se entrambi hanno prestato il loro assenso, si considererà esistente una “coassicurazione”. Se il contraente ha ceduto al secondo assicuratore i diritti derivanti dall'assicurazione anteriore o ha rinunciato ai diritti derivanti dall'assicurazione anteriore, l'atto di cessione o di rinuncia deve essersi perfezionato al momento della stipulazione della seconda assicurazione. La legge richiede che la cessione o la rinuncia siano annotate sulla seconda polizza.52 Ünan è dell'opinione che nella prassi sia assai improbabile imbattersi in una cessione o in una rinuncia nel senso definito dalla legge e che, per tale ragione, questa disposizione avrà piuttosto natura di “disposizione morta”.53
Anche l'attribuzione di validità al contratto relativo all'assicurazione successiva, a condizione che sia pattuito che l'assicuratore che lo stipula risponda dell'indennizzo non corrisposto dall'assicuratore anteriore, è stata assoggettata a una forma. Infatti, ai sensi della lettera n. (3) dell'articolo 1286 del Codice di commercio, il contratto anteriore deve essere annotato nella seconda polizza. In caso contrario il contratto di assicurazione successivo è privo di effetti.54 Can ritiene che non sia sufficiente che il contratto relativo all'assicurazione anteriore sia soltanto menzionato per iscritto nella polizza rilasciata dal secondo assicuratore. Secondo l'autore, se si vuole che il contratto stipulato dall'assicuratore successivo sia valido in forza di tale eccezione, nella polizza deve essere apposta o una dichiarazione esplicita secondo cui l'assicuratore risponderà soltanto dell'indennizzo non corrisposto dall'assicuratore anteriore, oppure, a dimostrazione di ciò, un'annotazione attestante che la menzione relativa al primo contratto è stata inserita ai sensi della lettera n. (3) dell'articolo 1286 del Codice di commercio, e inoltre tali indicazioni devono necessariamente essere sottoscritte dal contraente a riprova della sua accettazione.55 A nostro avviso, è sufficiente che la legge ritenga espressamente bastevole che il contratto relativo all'assicurazione anteriore sia soltanto menzionato per iscritto nella polizza rilasciata dal secondo assicuratore. Ciò è conforme anche allo scopo della formulazione del testo di legge. Infatti il legislatore ha previsto un'ipotesi eccezionale rispetto al divieto di doppia assicurazione. Ciò che conta è che l'ipotesi eccezionale sia riconoscibile. Qualora gli elementi della prima polizza siano stati riportati nella seconda polizza, dal raffronto delle due polizze emerge comunque il consenso degli assicuratori.
3. Nelle assicurazioni della responsabilità civile
Nell'art. 1453(1) TTK la definizione dell'assicurazione della responsabilità civile è la seguente:” ) Con l'assicurazione della responsabilità civile l'assicuratore, salvo diversa disposizione del contratto, corrisponde al danneggiato, fino all'importo previsto nel contratto di assicurazione, l'indennizzo dovuto a causa della responsabilità dell'assicurato derivante da un evento previsto nel contratto e verificatosi durante il periodo di assicurazione, anche se il danno sorge successivamente.” Nella definizione legislativa si riscontrano lacune ed eccedenze. L'“evento che dà luogo alla responsabilità” è stato considerato come rischio e, di conseguenza, si è previsto che non abbia rilievo il fatto che il danno sorga successivamente; è tuttavia necessario determinarne la durata. Questo aspetto riveste importanza in particolare nell'assicurazione della responsabilità civile delle imprese di costruzione.56
Nelle assicurazioni della responsabilità civile può ricorrere la doppia assicurazione. Ad esempio, un dentista ha stipulato un'assicurazione della responsabilità professionale in modo da coprire anche la responsabilità del proprio assistente. Qualora un assistente, assicurato mediante un'assicurazione per conto altrui, sottoponga anche separatamente a copertura assicurativa la propria responsabilità professionale, si verificherà una doppia assicurazione. Tuttavia, in casi di questo tipo, emergono alcune difficoltà quanto all'applicazione della lettera 1 dell'articolo 1286 del Codice di commercio turco. Infatti l'assicurazione della responsabilità civile è una sorta di assicurazione a primo rischio. Il comma 1 dell'articolo 1285, richiamato dalla lettera 1 dell'articolo 1286 del Codice di commercio turco ai fini della sua applicazione, introduce una ripartizione che tiene conto della somma assicurata, la quale indica la quota di rischio assunta dall'assicuratore. Nelle assicurazioni a primo rischio, invece, la somma assicurata non indica la quota di rischio assunta dall'assicuratore. Qui la somma assicurata esprime soltanto quale sia il limite massimo della responsabilità dell'assicuratore.57
II. Nelle assicurazioni marittime
Nelle assicurazioni contro i rischi marittimi la doppia assicurazione è disciplinata in modo più organico, comprendendone anche gli effetti e le conseguenze. In particolare, le situazioni di obbligazione solidale degli assicuratori, che non sono previste per le assicurazioni terrestri, ricorrono per la doppia assicurazione di questa parte. Allo stesso modo, sono qui disciplinate le disposizioni, non previste per le assicurazioni terrestri, relative alla restituzione dei premi qualora più assicurazioni diano luogo a sovrassicurazione.58
Il legislatore, che anche con riguardo alle assicurazioni contro i rischi marittimi non vuole che la somma assicurata superi il valore dell'interesse assicurato, ha denominato doppia assicurazione la creazione di una situazione di sovrassicurazione attraverso più assicurazioni, senza operare alcuna distinzione in relazione al momento in cui i contratti di assicurazione sono stati conclusi. (TK 1345,II,1346,I;1347,I). Di conseguenza, con riguardo alle assicurazioni marittime, la doppia assicurazione indica il verificarsi di una situazione di sovrassicurazione mediante più contratti di assicurazione, indipendentemente dal momento in cui questi sono stati conclusi.59
A. Effetti e conseguenze della doppia assicurazione nelle assicurazioni contro i rischi marittimi
Se sono state stipulate più assicurazioni e il totale delle somme assicurate ha superato il valore assicurabile, gli assicuratori rispondono in solido nei confronti dell'assicurato. Tuttavia, come l'assicuratore non può pretendere un importo superiore al danno subito, così ciascuno degli assicuratori risponde soltanto fino alla somma da esso assicurata (TK.m.1346/I)60. Nell'ambito della responsabilità solidale, ciascun assicuratore risponde al massimo entro i limiti della polizza.
B. Effetti e conseguenze della doppia assicurazione stipulata in mala fede
Il contraente può aver stipulato i contratti che danno luogo alla doppia assicurazione anche per ottenere ingiustamente un vantaggio. In altri termini, il contraente può aver stipulato la doppia assicurazione per procurarsi un guadagno ingiusto per mezzo dell'assicurazione. In una simile situazione, tutti i contratti stipulati dal contraente con tale intento sono nulli. Tuttavia, se al momento della conclusione del contratto l'assicuratore non era a conoscenza della nullità, può pretendere l'intero premio (TK.m.1346/III). L'espressione della Legge “se l'assicuratore non era a conoscenza della nullità” deve essere intesa nel senso che l'assicuratore “non era a conoscenza dell'intento del contraente”.61
In questo modo il legislatore, considerando nulle tutte le doppie assicurazioni stipulate in mala fede, intende impedire il compimento di atti analoghi. A nostro avviso, la nozione di conseguimento di un vantaggio ingiusto deve essere interpretata in senso ampio. Infatti un'interpretazione in tal senso sarà conforme agli scopi del legislatore.
§ 9 ONERE DI COMUNICAZIONE DELLA DOPPIA ASSICURAZIONE
I. In generale
Secondo il comma 2 dell'articolo 1292 del Codice di commercio turco, il contraente, dopo il verificarsi del sinistro, è tenuto a comunicare a ciascuno degli assicuratori, oltre alla circostanza del danno, i contratti di assicurazione stipulati in relazione al medesimo interesse. Parimenti, anche l'articolo 1348 del Codice di commercio turco disciplina la comunicazione della doppia assicurazione nell'assicurazione contro i rischi marittimi. Secondo tale articolo, chi fa assicurare un interesse contro il medesimo rischio presso più assicuratori è obbligato a informare senza indugio ciascun assicuratore degli altri assicuratori. L'articolo 1292 del Codice di commercio turco disciplina la comunicazione della pluralità di assicurazioni; l'articolo 1348 disciplina invece l'onere di comunicazione proprio della doppia assicurazione quale specie della pluralità di assicurazioni.62
Secondo l'articolo 1292 e l'articolo 1348 del Codice di commercio turco, affinché sorga l'onere di comunicazione del contraente è necessaria l'esistenza di una pluralità di assicurazioni; ossia è necessario che il medesimo interesse sia assicurato presso più assicuratori contro gli stessi rischi e per il medesimo periodo di copertura.63
Come in ogni obbligo di informazione, anche nell'onere di comunicazione della doppia assicurazione è necessario che il contraente sia a conoscenza della circostanza che costituisce oggetto dell'onere. L'onere di comunicazione non sorge per il solo fatto che il contraente sia a conoscenza della conclusione di due qualsiasi contratti di assicurazione.64 Chi è a conoscenza dell'esistenza di più contratti di assicurazione ma non sa che tali contratti riguardano il medesimo interesse e il medesimo pericolo non è a conoscenza di una pluralità di assicurazioni.65
Nel momento in cui il contraente formula presso l'assicuratore una proposta per la conclusione del secondo contratto che darà luogo alla doppia assicurazione, l'onere di comunicazione del contraente non sorge finché tale proposta non sia accettata dall'assicuratore. Ciò perché il legislatore gli ha imposto l'onere di comunicare i contratti di assicurazione conclusi, e non le proposte formulate per la conclusione di contratti di assicurazione.66
II. FORMA DELLA COMUNICAZIONE
Nella Legge l'onere di comunicazione della doppia assicurazione non è subordinato ad alcuna forma. Pertanto la comunicazione può essere effettuata oralmente, per telefono, via fax e persino con un'e-mail inviata all'indirizzo di posta elettronica dell'assicuratore. Tuttavia, poiché è possibile pattuire in deroga al secondo comma dell'articolo 1292 e all'articolo 1348 del Codice di commercio turco che disciplinano la doppia assicurazione, le parti possono stabilire una qualsiasi forma con il contratto che stipulano. Nelle condizioni generali di assicurazione è previsto che la comunicazione del contraente possa essere effettuata tramite notaio o mediante lettera raccomandata. Inoltre, secondo le disposizioni in questione, le comunicazioni effettuate mediante lettera consegnata alle parti contro firma o mediante telegramma equivalgono a lettera raccomandata. Precisiamo inoltre che, qualora le condizioni generali richiamate da un contratto di assicurazione non contengano alcuna disposizione relativa alla forma e le parti abbiano pattuito che la comunicazione sia effettuata in una determinata forma, la forma così prevista vale soltanto tra le parti di quel contratto. Nei confronti dell'assicuratore che è parte dell'altro contratto la forma pattuita non è vincolante.67 A nostro avviso, poiché il legislatore non ha previsto alcun requisito di forma per la comunicazione, una forma di comunicazione che metta in difficoltà le parti non sarà vincolante tra le parti del contratto. Infatti il legislatore, non prevedendo requisiti di forma per la comunicazione, ha inteso consentire che essa sia effettuata agevolmente. Tuttavia le parti, considerando che la comunicazione costituisce anche un mezzo di prova, dovrebbero utilizzare strumenti idonei a fornire la prova.
III. TERMINE DELLA COMUNICAZIONE
Secondo l'articolo 1348 del Codice di commercio, chi fa assicurare un interesse contro il medesimo rischio presso più assicuratori è obbligato a informare senza indugio ciascun assicuratore degli altri assicuratori.68 In dottrina69 si osserva che, poiché la comunicazione della doppia assicurazione non è un obbligo bensì un onere, non vi è alcuna ragione che giustifichi l'accoglimento di una soluzione diversa anche nell'assicurazione contro i rischi marittimi (TTK mad.1348). Per questo vi sono anche opinioni nel senso che l'ultimo comma dell'articolo 1292 del Codice di commercio turco debba applicarsi per analogia anche all'assicurazione contro i rischi marittimi. Nelle assicurazioni terrestri, a differenza delle assicurazioni contro i rischi marittimi, è sufficiente che il contraente comunichi la pluralità di assicurazioni entro 5 giorni dal momento in cui ha appreso il verificarsi del rischio; non è necessario che effettui alcuna comunicazione in precedenza.70
IV. Effetti e conseguenze della violazione dell'onere di comunicazione
L'omissione totale della suddetta comunicazione deve essere valutata, anzitutto, come un comportamento che denota l'esistenza dell'intento dell'assicurato, in presenza di una doppia assicurazione, di ottenere un vantaggio ingiusto.71 Quale sia invece la sanzione dell'omissione totale o tardiva della suddetta comunicazione qualora, a causa della doppia assicurazione, non si determini una situazione di sovrassicurazione non è disciplinato separatamente nella Legge con riguardo alle assicurazioni contro i rischi marittimi. Per questo occorre ritenere che trovino applicazione le sanzioni previste, secondo il tipo di colpa, per la violazione di tali oneri nell'ultimo comma dell'articolo 1292, il quale, nei primi due commi, con riguardo alle assicurazioni contro i danni aventi natura di assicurazioni terrestri, pone a carico del contraente l'onere di comunicare il verificarsi del sinistro e gli eventuali altri contratti di assicurazione stipulati entro 5 giorni dalla data del verificarsi del sinistro.72
§ 10 PRESCRIZIONE
Nei casi in cui non ricorre il divieto di doppia assicurazione, gli aventi diritto devono esercitare i propri diritti entro i termini previsti dalle leggi.
Tutte le pretese derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in due anni a decorrere dalla data in cui il credito è divenuto esigibile e, fatta eccezione per le assicurazioni della responsabilità civile (TTK 1482), le pretese relative all'indennizzo assicurativo e alla somma assicurata si prescrivono in ogni caso con il decorso di sei anni dalla data del verificarsi del sinistro (TTK 1420). Sono fatte salve le disposizioni di altre leggi(TTK 1420/2)73 Nei fatti che costituiscono materia di diritto penale devono applicarsi le disposizioni sulla prescrizione penale. Non ha rilevanza che vi sia o meno un'indagine penale o che sia stata promossa e definita un'azione penale. Ciò che conta è che la vicenda sia tale da poter formare oggetto di un procedimento penale.
Nelle assicurazioni della responsabilità civile le pretese risarcitorie da rivolgere all'assicuratore si prescrivono in dieci anni dall'evento oggetto dell'assicurazione (TTK 1482). L'evento oggetto dell'assicurazione è l'evento che fa sorgere la responsabilità dell'assicurato. La prescrizione decennale decorrerà dal verificarsi di tale evento. Nell'assicurazione della responsabilità civile, tenuto conto del diritto del terzo danneggiato di rivolgersi direttamente all'assicuratore, la pretesa risarcitoria nei confronti dell'assicuratore è stata assoggettata al termine di prescrizione previsto dal Codice delle obbligazioni. Questa disposizione che disciplina la prescrizione dimostra, al tempo stesso, che si è partiti dal principio secondo cui, nelle assicurazioni della responsabilità civile, il rischio si realizza non con il sorgere della responsabilità, bensì con il verificarsi dell'evento che dà origine alla responsabilità.74
§ 11 CONCLUSIONI
Benché la doppia assicurazione, riconosciuta come una delle specie della pluralità di assicurazioni, in linea di principio non sia considerata valida dal legislatore, sono state tuttavia introdotte disposizioni secondo cui essa acquista validità in talune ipotesi eccezionali. Lo scopo è quello di produrre un risultato conforme a equità, non dando luogo ad arricchimento senza causa dell'assicurato e, al tempo stesso, impedendo che gli assicuratori paghino un ammontare di indennizzo del quale in realtà non sono responsabili. Diversamente, se la doppia assicurazione fosse stata considerata valida in ogni caso, l'assicurato riceverebbe dagli assicuratori più del proprio danno e l'assicuratore si troverebbe gravato da un onere superiore alla propria responsabilità. Tale situazione costituirebbe senz'altro una contraddizione rispetto allo scopo perseguito dall'istituto dell'assicurazione.
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Note
- Şeker Öğüz, Z., Kuyucu, A.S. (2011).Yeni türk ticaret kanununda sigorta hukuku.İstanbul.s.96 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta. Ankara. s. 1 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta. Ankara. s.87 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul. s. 199 ↩
- Şeker Öğüz, Z., Sevinç Kuyucu, A.(2011).Yeni türk ticaret kanununda sigorta hukuku.İstanbul. s.96 ↩
- Relazione illustrativa dell'articolo 1465 del Codice di commercio turco ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul.s. 209 ↩
- Ricaviamo la definizione di “coassicurazione” dalla disposizione TTK. m.1466. ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta. Ankara. s. 16 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta. Ankara. s. 17 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta. Ankara. s. 17 ↩
- Sayhan, İ. (2001).Sigorta sözleşmelerinin konusu.Ankara.s.179 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta. Ankara. s. 18 ↩
- Disciplinato dall'articolo 1463 del nuovo Codice di commercio turco. ↩
- Şenocak, K. (2002).Çiftesigorta.Ankara. s.19 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çiftesigorta.Ankara. s.47 ↩
- Disciplinato dall'articolo 1467 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Şenocak, K. (2002).Çiftesigorta.Ankara. s.5 ↩
- Il nostro Codice di commercio disciplina la coassicurazione (md.1285), la doppia assicurazione (md.1286) e la sottoassicurazione (md.1287). La regola principale è che, nelle assicurazioni di cose, il valore assicurato (l'interesse) deve corrispondere alla somma assicurata. Ai sensi dell'articolo 1286/1 del TTK, un interesse assicurato per l'intero suo valore non può essere successivamente fatto assicurare contro gli stessi rischi; qualora sia stato fatto assicurare, le condizioni di validità sono illustrate negli altri commi del medesimo articolo. Per poter parlare di doppia assicurazione è necessario che un interesse assicurato per l'intero suo valore sia stato successivamente fatto assicurare contro gli stessi rischi e che sia accertato in concreto che la somma assicurata supera il valore dell'interesse assicurato. In tal caso, mentre il tribunale avrebbe dovuto valutare l'eccezione di doppia assicurazione sollevata dalla compagnia di assicurazione convenuta secondo la normativa sopra illustrata e, al fine di svolgere l'esame necessario sulla questione se la seconda polizza sia invalida a causa della doppia assicurazione, acquisire, ove necessario, la relazione di un perito esperto in diritto delle assicurazioni e decidere in base all'esito, l'aver deciso nel modo indicato sulla base di un esame incompleto ha reso necessaria la cassazione.”Y.11. HD.25.01.2010, E. 2008/9581, K.2010/780. Çeker, M. (2016). 6102 Sayılı türk ticaret kanununa gore sigorta hukuku. Adana. S. 161 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul.s.204 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul.s.204.s.205 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul. S.206 ↩
- Kender, R. (2016).Türkiye’de hususi sigorta hukuku. İstanbul.s. 322 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul.s.207 ↩
- Disciplinato dall'articolo 1467 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Disciplinato dall'articolo 1465 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Disciplinato dall'articolo 1466 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.42 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.225 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.47 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.61 ↩
- Ulaş, I. (1992). Uygulamalı sigorta hukuku mal ve sorumluluk sigortaları. Ankara.s.98 ↩
- Ulaş, I. (1992). Uygulamalı sigorta hukuku mal ve sorumluluk sigortaları. Ankara.s98 ↩
- È necessario procedere a un esame tramite periti esperti sulla questione se occorra o meno annullare la relazione del terzo arbitro-perito.11.HD.E.1996/6295, K.1996/6884, T.15.10.1996 (YKD 1997,C,23,S.1.sh.54) Bozer, A.(1999). Sigorta hukuku(Genel hükümler-Bazı sigorta türleri).Ankara. s.102 ↩
- Bozer, A.(1999). Sigorta hukuku(Genel hükümler-Bazı sigorta türleri).Ankara. s.101, 102 ↩
- Kayıhan, Ş., Bağcı, Ö. (2016).Türk özel sigorta hukuku dersleri. Kocaeli. s. 85 ↩
- Bozer, A.(1999). Sigorta hukuku(Genel hükümler-Bazı sigorta türleri).Ankara. s.100, 101 ↩
- Can, M. (2007). Türk özel sigorta hukuku(Ders kitabı).Ankara.s.133 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.155 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.157 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.158, 159 ↩
- Disciplinato dall'articolo 1467 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Disciplinato dall'articolo 1468 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.61 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.61,62 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.62 ↩
- Disciplinato dall'articolo 1467 del nuovo Codice di commercio turco ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.63 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul. S.208 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.65 ↩
- Can, M. (2007). Türk özel sigorta hukuku(Ders kitabı).Ankara.s.133 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul.s.207 ↩
- Ünan, S.(2016).Türk ticaret kanunu şerhi altıncı kitap sigorta hukuku II. C. İstanbul. S. 207,208 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.s.107 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.107 ↩
- Kender, R. (2016).Türkiye’de hususi sigorta hukuku. İstanbul.s.325 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.92 ↩
- Sayhan, İ. (2001).Sigorta sözleşmelerinin konusu.Ankara. s.184 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.110 ↩
- Sayhan, İ. (2001).Sigorta sözleşmelerinin konusu.Ankara.s.184 ↩
- Sayhan, İ. (2001).Sigorta sözleşmelerinin konusu.Ankara.s.187 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.193 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.200 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.202 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.202,203 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.202 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.218 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.s.123 ↩
- Şenocak, K. (2002).Çifte sigorta.Ankara. s.200 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.s.123 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.s.123 ↩
- Can, M. (2004). Birden çok sigorta.Ankara.s.123 ↩
- Kaner, İ.D. (2016).Sigorta hukuku.İstanbul.s. 67 ↩
- Kaner, İ.D. (2016).Sigorta hukuku.İstanbul.s. 67,68 ↩